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San Benedetto, Acquaviva e Monteprandone insieme per monitorare i torrenti

Nella mattina di mercoledì 28 giugno le Amministrazioni comunali di San Benedetto, Acquaviva Picena e Monteprandone hanno presentato alla stampa il contratto per la tutela dei torrenti che sfociano lungo il tratto costiero sambenedettese. A presentare l’iniziativa, oltre al vicesindaco e assessore all’ambiente di San Benedetto Antonio Capriotti, il sindaco di Acquaviva Picena Sante Infriccioli e il consigliere delegato all’Ambiente di Monteprandone Sergio Calvaresi. Con loro la consigliera provinciale Aurora Bottiglieri, l’amministratore delegato di Picenambiente Leonardo Collina, il Commissario Giuseppe Brutti della Polizia Municipale di San Benedetto, Gianluca Lelii della CiaLab, il consigliere Ciip Davide Buzzelli e Sisto Bruni del circolo Legambiente “Lu Cucale” di San Benedetto.
L’accordo sottoscritto dai tre enti locali coinvolge infatti un numero ben più grande di attori nell’opera di tutela dell’ambiente e salvaguardia della qualità dell’acqua, attraverso l’azione congiunta di monitoraggio di tre corsi d’acqua: il torrente Albula, il torrente Ragnola e il Fosso Collettore.
L’iniziativa, inoltre, si collegherà con Goletta Verde di Legambiente che fornirà, con la sua ben nota attività di rilevamento della qualità delle acque, un ulteriore contributo all’obiettivo dell’accordo.
Il protocollo prevede l’esecuzione di controlli ogni quindici giorni sui tre corsi d’acqua, sia alla foce sia in altri punti scelti, valutando diversi fattori, per lo più antropici, con l’intenzione nel tempo di elevarli a base settimanale.
“Se San Benedetto può vantare da più di vent’anni la Bandiera Blu è merito anche della cura del territorio nell’entroterra – ha detto il vicesindaco Antonio Capriotti nella sua introduzione -. Questa è una di quelle attività molto importanti per la città che rischiano di passare inosservate perché poco visibili. L’impegno che prendiamo insieme ai Comuni di Acquaviva e Monteprandone, Picenambiente e CiaLab farà in modo di dare continuità all’opera di tutela dell’ambiente che dal 2010, quindi da tredici anni, viene svolta con la massima attenzione per garantire la qualità delle nostre acque”.

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Ufficio Stampa
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Ufficio Stampa del Comune di San Benedetto del Tronto

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